statuto tipo delle associazioni territoriali

Associazione di Volontariato Culturale e di Promozione Economico/Sociale

denominata

I SENTIERI DI GRIMOALDO <LOCALITA’><LETTERA><N°PROGR.>”

STATUTO

Art. 1 Denominazione, Sede

Si costituisce l’Associazione di volontariato culturale e di promozione economico/sociale denominata “I Sentieri di Grimoaldo <località> <lettera> <n°progr.> (in breve “Associazione”)con sede in ……….. via ….. ….. ….. , che aderisce al progetto auri dell’Associazione Nazionale di Volontariato Culturale e di Promozione Economico-Sociale I Sentieri di Grimoaldo con sede in Roma. Essa non ha fini di lucro; eventuali utili vanno destinati a realizzare le finalità istituzionali proprie.

Art. 2 Durata

L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 3 Regolamentazione

L’Associazione è regolamentata da tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai Regolamenti approvati secondo le norme statutarie e, per rinvio, dagli art. 14 e segg. c.c.; per quanto non disciplinato si fa espresso rinvio alla Costituzione italiana e alla legislazione vigente.

Art. 4 Attività, Compiti e Scopo Associativo

All’Associazione possono aderire persone fisiche, imprese, enti pubblici, aziende e società private o pubbliche che hanno a cuore il raggiungimento delle finalità associative come qui descritte e che, una volta iscritte, entrano a far parte di diritto dell’Assemblea degli Associati.

Scopo: L’Associazione ha lo scopo di promuovere e favorire, tra gli Associati, comportamenti improntati alla solidarietà reciproca finalizzata al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche dei singoli, delle imprese e delle attività degli Associati stessi. A tal fine verranno promosse tutte quelle iniziative capaci di realizzare finalità solidaristiche e vengano eliminati, o quantomeno ridotti, gli effetti negativi della moneta a debito, cioè emessa indebitando il prenditore. Perciò dovrà essere limitato l’utilizzo di moneta corrente emessa a debito adottando il progetto auri. Per il raggiungimento di tale scopo l’Associazione potrà svolgere tutte quelle attività confacenti con il proprio status giuridico, ivi compresi, a titolo indicativo i gruppi di acquisto solidale.

Art. 5 Risorse Economiche

L’Associazione può trarre le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento dell’attività da:

a) quote di ammissione e quote annuali di iscrizione, che potranno essere diversificate tra Associati titolari di partita IVA e Associati consumatori, in funzione delle maggiori possibilità di ristoro previste per i primi;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di enti o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi di organismi europei e internazionali;

e) prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi da cessioni di beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) elargizioni liberali degli Associati e di terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale;

l) partecipazione alla distribuzione degli sconti accordati dagli Associati e gestiti dall’Associazione.

L’Associazione è tenuta a conservare la documentazione per almeno cinque anni, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui al comma 1, lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Art. 6 Organi Associativi

6.1) Assemblee degli Associati. Le Assemblee degli Associati sono ordinarie o straordinarie; sono convocate tramite email inviata a cura del Segretario a tutti gli Associati almeno 20 giorni prima della data fissata. Ogni convocazione deve contenere l’ora, il giorno e il luogo della riunione oltre all’Ordine del Giorno con l’elenco degli argomenti da trattare. L’Assemblea può svolgersi anche attraverso l’uso di piattaforme informatiche.

A. L’Assemblea ordinaria:

– elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri che controlla lo svolgimento delle elezioni qualora si debba procedere alle nomine di sua competenza;

– approva le linee generali del programma di attività per l’anno associativo;

– procede alla nomina a maggioranza semplice delle cariche sociali alla scadenza del loro mandato o alla loro sostituzione in caso di dimissioni;

– elegge il Consiglio Direttivo;

– approva il bilancio e il Rendiconto economico e di cassa;

– delibera su tutte le questioni attinenti la gestione associativa.

B. L’Assemblea straordinaria è convocata:

– tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;

– ogni qualvolta ne facciano richiesta motivata almeno 1/5 (un quinto) degli Associati;

– per le modifiche allo Statuto o ai regolamenti.

Essa dovrà essere convocata almeno 30 gg prima rispetto alla data fissata qualora la complessità e/o imprevedibilità degli argomenti trattati facciano ritenere necessario un periodo di riflessione maggiore.

C. Funzionamento delle assemblee

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno, con preavviso di almeno 20 giorni rispetto alla data fissata. Essa è presieduta dal Presidente e in sua mancanza dal Vicepresidente, assistito dal Segretario per la verbalizzazione. In prima convocazione l’Assemblea, ordinaria o straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aventi diritto. In seconda convocazione, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’Ordine del Giorno. La seconda convocazione può aver luogo anche un’ora dopo la prima. Le votazioni possono avvenire ad alzata di mano o a scrutinio segreto, su decisione del Presidente, salvo il caso di assemblea su piattaforme informatiche che non consentono detta procedura. Le deliberazioni approvate vengono riportate su apposito libro dei verbali.

6.2) Presidente e 6.3) Vice Presidente. Il Presidente dell’Associazione ha la rappresentanza e la firma associativa, valide per qualsiasi operazione bancaria, di compravendita o di qualsiasi altra natura fatte a nome dell’Associazione. Può svolgere direttamente tutte le attività ordinarie. Per la gestione straordinaria è necessaria la deliberazione del Consiglio direttivo. In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente. In caso di dimissioni del Presidente, in attesa che si convochi un’assemblea per la nomina di un nuovo presidente, le facoltà del Presidente uscente saranno assunte dal Vicepresidente per tutto quello che riguarda la normale amministrazione. Il Presidente assume tutte le decisioni urgenti, con obbligo di portarle a ratifica al primo Consiglio Direttivo convocato successivamente alle decisioni stesse.

6.4) Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque consiglieri (quattro sono il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere), eletti per un triennio, tra gli Associati che si candidano anche con invio di semplice email al Consiglio Direttivo dell’Associazione contenente il proprio profilo entro il 31 gennaio di ogni anno, in modo che i nomi dei candidati con i relativi profili possano essere allegati all’avviso di convocazione dell’Assemblea. I membri del Consiglio Direttivo uscenti che non dichiarano la loro indisponibilità, sono ricandidati di diritto. In caso di dimissioni o cessazione per qualsiasi causa dal Consiglio Direttivo, si richiede una formale comunicazione con data certa, anche non motivata. Il Consiglio Direttivo si riunisce secondo quanto fissato nel regolamento del Consiglio Direttivo stesso, in date periodiche prefissate, ovvero con convocazione del Presidente tramite email con anticipo di almeno 10 gg. rispetto alla data fissata. La presenza di tutti i Consiglieri a una riunione del Consiglio Direttivo supplisce al mancato rispetto delle formalità di convocazione. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione; in caso di parità il voto del Presidente prevale. Il Consiglio Direttivo deve:

6.4.1. predisporre i programmi di attività associativa previsti dallo Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati;

6.4.2. curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;

6.4.3. redigere, o far redigere sotto il proprio controllo, i bilanci;

6.4.4. proporre all’Assemblea l’impiego del residuo di bilancio;

6.4.5. deliberare sulla stipula di atti e contratti inerenti l’attività associativa, ivi compresi gli acquisti di beni mobili anche registrati e di immobili;

6.4.6. formulare i regolamenti o le modifiche delle norme inerenti l’Associazione;

6.4.7. deliberare circa l’ammissione o l’espulsione degli Associati. In caso di ammissione va acquisito il preventivo nulla osta dall’Associazione nazionale al fine di evitare l’ingresso a soggetti già precedentemente espulsi;

6.4.8. mantenere un numero non eccessivo di Associati che consenta di conseguire appieno le finalità dell’Associazione secondo principi di sana, coerente ed efficace organizzazione e gestione; particolare cura deve essere profusa per impedire che a far parte dell’Associazione entrino portatori di interessi specifici, come quelli imprenditoriali, professionali, di pubblico interesse, occupazionali o altri settori predominanti;

6.4.9. curare la gestione delle attività disciplinate negli appositi regolamenti;

6.4.10. stabilire con quale banca, di preferenza locale, debba intrattenere i rapporti e far affluire contanti non necessari per l’attività corrente;

6.4.11. superando duemila associati, mettere in atto opportune strategie per far nascere un nuovo organismo associativo che raccolga gli associati stessi per affinità di interessi o per contiguità abitativa e non creare una struttura mastodontica, contraria ai principi dello sviluppo armonico dei territori.

6.5) Collegio dei Revisori. Composto da tre membri effettivi, è nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni. Il Collegio ha il compito di:

6.5.1. partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

6.5.2. verificare e controllare la rispondenza agli scopi statutari e alla normativa vigente dell’operato del Consiglio Direttivo e dell’Associazione;

6.5.3. effettuare il riscontro contabile.

I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio o i Revisori potranno inviare al Consiglio Direttivo e ai suoi componenti le raccomandazioni che riterranno utili per permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati. Per la nomina a Revisore ogni associato può presentare la propria candidatura con le stesse modalità dei candidati al Consiglio Direttivo.

6.6) Collegio dei Probiviri e Garanti. Il Collegio dei Probiviri e Garanti è l’organo dell’Associazione madre al quale vanno rimesse tutte le divergenze, anche interpretative, che possono insorgere all’interno dell’Associazione territoriale. Le decisioni del Collegio dei Probiviri e Garanti sono inappellabili e insindacabili.

I membri del Collegio hanno diritto al rimborso delle spese preventivamente approvate dalle Associazioni richiedenti, sostenute per lo svolgimento delle loro funzioni, su presentazione di adeguato giustificativo scritto.

Art. 7 Struttura del Sistema Associativo I sentieri di Grimoaldo

La struttura organizzativa si basa sull’azione di indirizzo e di guida dell’Associazione Nazionale e su un numero crescente di Associazioni territoriali che abbiano la medesima denominazione I Sentieri di Grimoaldo, così come indicato all’art. 1. Tutte le Associazioni hanno autonomia propria e gestionale pur osservando uno Statuto tipo e le medesime finalità. L’Associazione nazionale offrirà tutta la collaborazione strategica, organizzativa, gestionale, comunicativa, promozionale e formativa per coordinare le iniziative delle Associazioni territoriali con il fine di indirizzarne le attività e incoraggiarne l’azione per il perseguimento e raggiungimento dello scopo associativo condiviso. Pertanto, al fine di ridurre i costi di gestione, le Associazioni territoriali possono – su richiesta – demandare le attribuzioni di alcuni organi sociali al corrispondente organo dell’Associazione nazionale rimborsando le spese da questa sostenute e fissate preventivamente con apposita convenzione. Nell’attività di ammissione degli Associati, le singole Associazioni terranno virtuosamente in buon conto che il fine principale dell’Associazione è quello di instaurare tra gli Associati un comportamento fortemente orientato verso la mutua carità e il rispetto reciproco: considerato che l’incremento numerico della compagine associativa ostacola il pieno sviluppo della conoscenza e l’instaurarsi di un rapporto personale di mutualità tra gli Associati, come già più sopra evidenziato, non si potrà in ogni caso tralasciare l’esigenza di mantenere un sano equilibrio fra numero di Associati e finalità dell’Associazione. Nel caso che il numero di richieste di ammissione di nuovi Associati sbilanci l’equilibrio appena detto, l’Associazione territoriale adotterà i criteri di suddivisione fissati dall’Associazione nazionale per far nascere una nuova Associazione territoriale, così che ciascuna Associazione sia in grado di avere un numero ottimale di Associati. E’ consentita l’appartenenza a più Associazioni della rete “I sentieri di Grimoaldo”.

Le Associazioni territoriali avranno anche il compito di promuovere presso gli Enti locali il progetto denominato auri, attuando le necessarie attività di coordinamento fra i suddetti Enti e l’Associazione nazionale. L’Associazione nazionale sarà l’unica struttura organizzativa che potrà autorizzare i sopra citati Enti Pubblici o privati all’utilizzo degli auri.

L’Associazione territoriale contribuisce alla costituzione di un fondo di solidarietà tra le stesse secondo apposito regolamento finalizzato alla raccolta e alla gestione dei flussi informativi delle attività poste in essere da tutte le Associazioni del circuito al fine di individuare nuove iniziative economiche e/o sociali da avviare nell’interesse e a copertura dei bisogni della totalità o di gruppi di Associazioni, distribuendone le spese sulla base delle Associazioni territoriali coinvolte. Il ruolo di coordinamento è importante contro abusi, inefficienze, duplicazioni e per conseguire economie di gestione. In particolare, appaiono molto delicati gli interventi in materia di riduzione o eliminazioni di passività soggette a interessi passivi a favore degli Associati, di avvio o stimolo alla produzione di beni e servizi non reperibili nel Paese o tra gli Associati, evitare la riammissione di Associati espulsi per gravi motivi. Inoltre, l’accentramento in capo a un’unica associazione specializzata consente di raggiungere elevati livelli di professionalità con benefici anche in termini di costi.

Art. 8 Associati

Il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere di questa Associazione, come previsto dallo Statuto dell’Associazione nazionale, vengono alla stessa associati in modo da fruire dell’interscambio informativo indispensabile per massimizzare i benefici del progetto auri. Le quote associative faranno carico a questa Associazione territoriale di appartenenza.

Gli Associati sono ordinati in due categorie, titolari e non titolari di partita iva, a seconda o meno della titolarità nella produzione o nell’esercizio di altre attività come arti, professioni e servizi.

Domanda di ammissione

Per essere ammesso nella compagine è necessario presentare domanda – secondo il form predisposto pro tempore – indirizzata al Consiglio Direttivo dell’Associazione, contenente:

– dati anagrafici, professione, residenza e recapiti;

– dichiarazione di voler aderire all’Associazione e di accettarne senza riserve lo Statuto, i regolamenti approvati dall’Assemblea – ivi inclusa la clausola compromissoria di devoluzione delle controversie ai Probiviri e Garanti dell’Associazione nazionale – e di volersi uniformare a tutte le deliberazioni degli Organi associativi;

– dichiarazione di non appartenere ad altrì organismi non aderenti alla rete “I sentieri di Grimoaldo” che propongono iniziative, progetti, programmi, di qualsiasi natura, aventi ad oggetto la realizzazione e messa in circolazione di monete complementari o similari comunque denominate;

– impegno a comunicare tempestivamente all’Associazione qualunque variazione anagrafica.

La richiesta di adesione presuppone la condivisione delle finalità proposte dalla dottrina sociale della Chiesa esplicitata nell’enciclica Rerum novarum, dell’ordinamento dell’Associazione e del suo progetto formativo, nonché l’impegno a una partecipazione attiva e responsabile.

L’adesione all’Associazione e alle sue finalità deve essere riconfermata ogni anno. E’ esclusa ogni forma di tacito rinnovo.

Rigetto della domanda di ammissione e ricorso. Nel caso di rigetto della domanda, l’interessato potrà presentare nota supplementare di notizie sulla quale si pronuncia di nuovo il Consiglio Direttivo. In caso di conferma del rigetto è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri e Garanti. Le motivazioni delle decisioni non formano oggetto di comunicazione esterna all’Associazione e ne è fatto divieto di divulgazione. Chiunque utilizzi tali informazioni è responsabile nei confronti dell’Associazione e dell’intera rete associativa e soggiace alle penali comminate dall’Organo che le ha assunte.

Esclusione degli Associati. Gli associati possono essere esclusi dal sodalizio ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.

Espulsioni di Diritto dalla compagine associativa. Gli associati sono espulsi obbligatoriamente per i seguenti motivi:

  1. quando non ottemperino alle disposizioni dello Statuto, dei regolamenti o delle deliberazioni prese dagli Organi associativi e in caso di mancato versamento della quota associativa;
  2. quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
  3. in caso di dichiarazioni false e/o mendaci e/o fuorvianti fatte sia in sede di presentazione della domanda di ammissione sia dopo;
  4. indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo;
  5. appartenenza – anche pregressa – a sette o logge massoniche.

Quando ricorrono i casi di esclusione e di espulsione il Consiglio Direttivo è tenuto a effettuarne comunicazione all’Associazione nazionale.

Le espulsioni degli Associati saranno decise dal Consiglio Direttivo dell’Associazione di appartenenza a maggioranza assoluta dei suoi membri e comunicate con motivazione all’interessato a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo raccomandata a mano.

Gli Associati espulsi potranno, su domanda, essere riammessi se rimuovono le cause che hanno determinato l’espulsione dall’Associazione stessa, ovvero se dimostrano un possibile disguido. Il riesame della domanda avviene a cura del Consiglio Direttivo e, avverso a tale decisione è possibile ricorrere al Collegio dei Probiviri e Garanti nazionale purché entro 30 giorni dalla recezione della comunicazione di rigetto. Il ricorso potrà essere fatto direttamente al Collegio dei Probiviri e Garanti.

Perdita dello status di Associato. La qualità di Associato viene meno per:

– dimissioni o rinuncia volontaria, da comunicare per iscritto al Presidente;

– morte (salvo quanto infra) o perdita della capacità di agire;

– sopraggiunta e manifesta impossibilità d’effettuare le prestazioni dovute.

I dimessi o rinunciatari restituiscono le attestazioni di appartenenza. La mancata riconsegna delle attestazioni comporta l’addebito dei costi che per tale omissione l’Associazione dovesse sostenere. In caso di decesso, la qualità di Associato può essere trasmessa a uno o più eredi o legatari liberamente designati dal dante causa durante la vigenza del rapporto associativo, purché i designati ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo.

Doveri degli Associati. Gli Associati sono tenuti al pagamento delle quote stabilite ogni anno dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Sono altresì tenuti al rispetto e all’osservanza dello Statuto, dei regolamenti, delle delibere prese dagli Organi associativi. Essi, nell’effettuazione di tutte quelle attività solidaristiche proprie dell’Associazione – soprattutto quelle riguardanti la solidarietà e l’assistenza finanziaria volte all’eliminazione delle passività onerose degli Associati – daranno priorità a quelle dell’Associazione territoriale di appartenenza e dell’Associazione nazionale,

Partecipazione degli Associati nelle assemblee e voto. Ogni Associato ha diritto a un voto e può farsi rappresentare da un altro Associato munito di delega scritta. Ogni associato potrà avere non più di tre deleghe, tutte scritte interamente di pugno dai rispettivi deleganti e sottoscritte dagli stessi; alla delega dovrà essere allegata una copia firmata di un documento di identità del delegante.

Art. 9 Bilancio

Il bilancio comprende l’esercizio associativo dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato per l’approvazione all’Assemblea entro il 31 marzo dell’anno successivo. La stesura del bilancio avviene attraverso la redazione, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, dell’inventario dei beni riferito alla fine dell’anno e il rendiconto economico e di cassa dell’intero esercizio chiuso. L’eventuale proroga del termine di redazione dell’inventario non deve compromettere l’attività di esame e approvazione da parte dell’Assemblea.

Accantonamenti per finalità associative

Il residuo di bilancio sarà devoluto come segue: 10% al fondo di riserva, il rimanente a disposizione per le iniziative proprie alle finalità dell’Associazione e per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.

Art. 10 Patrimonio

Il patrimonio associativo dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da beni mobili e immobili, da donazioni, elargizioni e lasciti diversi, dal fondo di riserva a da fondi specifici. Esso è finalizzato al perseguimento dello scopo associativo. I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle attività istituzionali dirette al raggiungimento dei fini dell’Associazione. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta tra gli Associati sulla destinazione del patrimonio residuo, che non potrà essere distribuito tra gli Associati, ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea a maggioranza assoluta, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato senza scopo di lucro, operanti in identico o analogo settore, con preferenza non vincolante alle Associazioni consorelle. Il/i soggetti beneficiari dovranno assumere l’impegno a ottemperare alle finalità di cui all’art. 2 del presente Statuto. Il mancato rispetto di detto impegno renderà nulla ex tunc la devoluzione. In tal caso i beni ricevuti potranno essere rivendicati da qualunque soggetto/associazione che si assuma e adempia dette finalità.

Art. 11 Gratuità delle Cariche Sociali

Le cariche sociali non sono retribuite. Detta attività è svolta a titolo gratuito. È però ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute, autorizzate e documentate nei limiti fissati dall’Assemblea degli Associati o dal regolamento dalla stessa approvato.

Art. 12 Personale Dipendente o Collaboratori

L’Associazione può assumere dipendenti, avvalersi di lavoro autonomo, prestazioni e consulenze anche ricorrendo a propri Associati, purché i compensi non superino i vincoli previsti in materia.

Questo statuto è composto da n. 12 articoli disposti su n.15 (quindici) pagine, ci cui n.14 (quattordici) scritte per intero e l’ultima scritta per n.8 (otto) righe.

Letto ed approvato dall’assemblea in data …

Il Presidente

Il Vicepresidente

Il Tesoriere

Il Segretario

N.B.

IL PRESENTE STATUTO DOVRA’ ESSERE RIPORTATO SU FOGLI USO BOLLO. L’IMPAGINAZIONE SU DETTI FOGLI FA SI’ CHE IL NUMERO DELLE PAGINE SARA’ QUELLO SOPRA RIPORTATO A TITOLO INDICATIVO, TUTTAVIA I CARATTERI USATI POTREBBERO ESSERE DIVERSI E QUINDI NON COINCIDERE CON LO STATUTO DA DEPOSITARE; IN QUESTO CASO BISOGNA MODIFICARE I NUMERI SOPRA RIPORTATI.

Author: Paolo Tanga

Paolo Tanga, nato a Taranto nel 1947, laureato in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Napoli, ha frequentato corsi di specializzazione post-lauream nei campi della ricerca operativa, dell'economia aziendale e in lingue straniere, in Italia e all'estero. Dopo esperienze di lavoro nel settore turistico, è stato impiegato direttivo nell'Inps e ha lavorato nell'Istituto di emissione Banca d'Italia. E' insignito delle onorificenze di Cavaliere al Merito della Repubblica e di Commendatorem cum Nomismate dell'E.O.S.S.H. Ha pubblicato: "Dalla crisi dell'Euro al rilancio dell'economia locale" (un'idea di come creare un sistema economico basato sulla moneta a credito) e "Per una nuova cultura d'impresa" (come subordinare il "mercato" alle necessità delle persone), editi dalla casa editrice edizioniSì rispettivamente nel 2016 e nel 2018 e oltre cinquanta articoli su "il sussidiario.it" in materia economica e di moneta.

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